IL PARCO ORTOBENE

Prendi un respiro. Senti la natura. Vivi l'Ortobene.

L'Ortobene (Orthobene) è una montagna granitica estesa circa 1600 ettari, in parte di proprietà del Comune di Nuoro in parte di privati. Circa 860 ettari sono gestiti a vario titolo dall'Agenzia Forestas della Sardegna. Il "Monte" (comunemente chiamato dai nuoresi Su Monte) presenta forme suggestive, caratteristiche del granito quali conche, tafoni etc...
La vetta più alta è il Cuccuru Nigheddu, 955 metri s.l.m.. Dalle pendici alla sommità l'escursione altimetrica è di circa 800 metri, questo fa sì che la vegetazione sia ricca e varia.

Le superbe fustaie di leccio presenti sino all'800 sono andate distrutte nella loro quasi totalità dal susseguirsi di tagli indiscriminati ed incendi, culminati con l'evento catastrofico del 1971 che ha distrutto oltre 600 ettari di bosco e macchia. 

Piccoli corsi d'acqua a carattere prevalentemente stagionale, con vegetazione ripariale a salici, pioppi e localmente ontani e frassini sono presenti, insieme a numerose le sorgenti che, pur avendo portate ridotte, hanno acque di qualità apprezzabile.
Alcune aree, rimaste spoglie, sono state interessate, a partire dagli anni '30 del secolo scorso, da interventi dirimboschimento realizzati con diverse specie forestali, in prevalenza conifere.

Anche la fauna è piuttosto ricca ed include tra i mammiferi: cinghiale, gatto selvatico, lepre sarda, martora, volpe, donnola, topo quercino ed altri. Tra gli uccelli si annoverano rapaci quali: L'Astore Sardo, Lo Sparviere, La Poiana e, proveniente dall'adiacente foresta di Jacu Piu, la superba Aquila Reale; ed ancora Ghiandaia, Pernice, Tortora e passeracei di vario tipo. 

Dalla toponomastica si evince la presenza, nel passato, di specie non più presenti, quali cervo, muflone e avvoltoi (Corra Chervina, Sa Gurturjera e Vadde de Mugrones). 

Il Monte Ortobene è ricco anche di siti archeologici che testimoniano la presenza dell'uomo fin dai tempi più remoti, quali le Domus de janas di Sas Vrighines, Maria Frunza e Janna Bentosa. Testimonianze più recenti sono rappresentate dai ruderi delle chiesette campestri di Sa Itria e Santu Jacu.

Fonte - Sardegna Sentieri e Wikipedia.

Domus de Janas Maria Frunza
Domus de Janas Maria Frunza
Ruderi della Chiesetta campestre de Sa Itria
Ruderi della Chiesetta campestre de Sa Itria
Monte Ortobene
Monte Ortobene

Natura incontaminata

Fitti boschi di leccio con inserti di roverella, sughera e sporadici agrifogli, ma anche garighe e macchie, sviluppatesi a seguito degli incendi e composte prevalentemente da cisti, ginestre, artemisia arborea, erica, corbezzolo e lentisco. I prati e le chiarie ospitano un interessantissimo contingente di orchidee mentre il sottobosco è colorato da ciclamini, pungitopo, felci, e, nelle stagioni favorevoli, da numerose tipologie di funghi.

Il Redentore

La statua del Redentore è opera bronzea collocata su una cima del monte Ortobene, presso Nuoro ad un'altezza di 925 metri slm. Opera dello scultore Vincenzo Jerace, venne eretta nel 1901 in occasione della celebrazione del Giubileo, allorché papa Leone XIII chiese chevenissero innalzati monumenti a Gesù redentore in tutte le regioni d'Italia. La sola statua senza piedistallo supera i 4 metri di altezza e pesa circa 2 tonnellate. Venne fusa a Napoli e giunse in Sardegna via mare, suddivisa in varie parti che furono trasportate sulla montagna con carri a buoi e quindi assemblate. Benché il panneggio svolazzante, sul cui lembo si regge la figura del Risorto con la croce innalzata, dia un'impressione di aerea leggerezza, l'imponente opera è perfettamente equilibrata e solo dopo 111 anni di esposizione a forti venti e a notevoli escursioni termiche, è stato necessario intervenire con un restauro strutturale. Sul palmo della mano benedicente, rivolta verso la città di Nuoro, l'artista fece incidere la dedica: A Luisa Jerace, morta mentre il suo Vincenzo la scolpiva. Dietro il piede destro del Cristo vi è il volto di un bambino, a Nuoro erroneamente identificato come un angioletto o un diavoletto, e che in realtà, come ebbe a scrivere lo stesso autore, rappresenta l'umanità che al cospetto di Dio è come un bambino. Il 29 agosto di ogni anno vi si celebra una messa solenne che conclude una sagra ricca di fascino soprattutto per la sfilata dei costumi, canti e balli tradizionali a cui partecipano tutti i paesi della Sardegna. (Wikipedia)

Foto Valentina Piredda
Foto Valentina Piredda

ZPS Monte Ortobene

La ZPS del Monte Ortobene ha una estensione di 2.150ha circa, e'stata istituita con Delibera della Giunta Regionale del 07/03/2007, per la tutela dei rapaci e dell'habitat. IL Piano di Gestione (PDG) e' un fondamentale strumento di pianificazione territoriale, finalizzato alla Governance a alla regolamentazione delle attivita' che si possono svolgere all'interno della ZPS.

Perimetro ZPS Monte Ortobene
Perimetro ZPS Monte Ortobene

Sentieri per escursioni

Ci sono vari sentieri al monte, ma ci piace citarne uno in particolare per la sua storia..

PERCORSO 101: Percorso storico del monte Ortobene, rappresentava la principale via d'accesso alle parti più alte del Monte prima della realizzazione dell'attuale strada asfaltata. Partenza dalla chiesa de La Solitudine, il sentiero 101 consente di raggiungere, in costante ma non difficile salita, la statua del Redentore, attraverso incantevoli lembi di foresta e antiche tracce dell'uomo. Le croci di ferro infisse sulla roccia che si incontrano lungo il cammino ci ricordano l'itinerario seguito dai pellegrini che nel 1901 accompagnarono in processione la statua del Redentore sino all'attuale posizione . Il sentiero interseca in più punti la strada provinciale, consentendo di percorrere anche solo singole sezioni del tracciato: in tali attraversamenti occorrerà prestare particolare attenzione al traffico.

Percorso 101 - fonte Sardegna Sentieri
Percorso 101 - fonte Sardegna Sentieri